Ecco, vi presento:
Lina la chiocciolina carina.

Lina, come tutte le altre sue amiche, è una chiocciolina davvero carina.
Ha gli occhi grandi, la voce gentile e quando è felice lascia dietro di sé una scia brillante
e tutti quanti quando la vedono dicono:
“Eh si, Lina, sei davvero una chiocciolina carina”
e lei è contenta.

Un giorno però mentre leggeva le “storie del bosco” con le sue amiche
a Lina venne un’idea:
“Ho un’idea!”
disse
“Per un giorno mi piacerebbe non essere più Lina la chiocciolina carina
ma diventare feroce e cattiva proprio come il Lupo Cattivo!
Potrei diventare Lina la chiocciolina feroce, sarebbe divertente!”

“Ahahahahahahah”
Risero tutte le sue amiche
“Tu non potrai mai essere la chiocciolina feroce perché tu sei Lina la chiocciolina carina
è stato così da sempre e sarà così per sempre!”
E anche tutti gli animali del bosco quando Lina raccontò la sua grande idea si misero a ridere
“ognuno di noi è esattamente così com’è”
disse la volpe furba
” e nessuno può essere ciò che non è”
disse il gufo saggio.

E Lina pensò che la sua era stata proprio un’idea sbagliata: glielo dicevano tutti!
E allora si mise a piangere e a piangere e a piangere
perché un po’ si sentiva sbagliata anche lei
visto che aveva avuto un’idea così assurda!

Passava di lì l’Orso Goloso
che era andato a caccia di miele e non aveva sentito l’idea di Lina
“Perché piangi?”
ma Lina era inconsolabile e non smetteva di piangere
“sono inconsolabile”
“ma perché piang…”
“sono così inconsolabileeee”
“ma perché…”
“buaaaaaah”
“Insomma Lina perché stai piangendo!”
“Perché ho avuto un’idea sbagliata”
“Il saggio gufo dice che nessuna idea può essere sbagliata”
“Tranne la mia. Io ho detto che per una volta vorrei essere Lina la Lumachina feroce”

L’Orso Goloso ci pensò su.
e poi disse:
“Sai Lina, io penso che tu possa essere tutto quello che vuoi
e che non dovresti lasciare a nessuno il compito di dirti cosa puoi o non puoi essere.”
Poi ci pensò su un altro po’ e aggiunse
“E questo è un pensiero saggio, quindi vedi? Ora, oltre ad essere l’orso goloso sono anche l’orso saggio!”
E visto che era molto felice se ne andò ballando:
“E anche l’orso ballerino, hai visto Lina, possiamo essere tutto quello che vogliamo”

Allora Lina si fermò a pensare, e pensò ancora e ancora e ancora e ancora
“Basta però, mi fa male la testa per quanto sto pensando”
Smise di pensare e capì di aver avuto un’altra idea
“Due idee in un giorno solo! forse anche io sto diventando saggia come il gufo”
La sua grande idea numero 2 era questa:
Il lupo era un lupo feroce perché
aveva i denti lunghi, aveva il pelo irto e aveva le orecchie grandi.
Quindi anche lei avrebbe dovuto trovare dei denti lunghi, del pelo irto e delle orecchie grandi.
E partì alla ricerca nel bosco.
Raccolse foglie, rametti e fili d’erba e alla fine si fece un bellissimo costume:
“Ora si che posso essere Lina la chiocciolina Feroce”
e tornò dalla sua amica per farle vedere quanto era cattiva
“Argh!”
Grignò come grignano i lupi cattivi
ma la sua amica invece di spaventarsi si mise a ridere:
“Ahahahah, non fai per niente paura, anzi sei ancora più carina!
ti ripeto Lina: tu sei e sarai sempre Lina la chiocciolina carina”

E Lina tornò a casa ancora più triste, e si rimise a piangere inconsolabile.
Passò di nuovo l’Orso Goloso (che adesso era anche l’Orso saggio e l’Orso ballerino)
“Perché pian…”
“Sono inconsolabile!”
“Si, ma perch…”
“Così inconsolabileeee”
“Ma per…”
“buahahahha”
“Oh insomma Lina dimmi cosa ti piglia o me ne andrò facendo l’Orso egoista”
“Ho provato a travestirmi come il Lupo cattivo per diventare feroce ma non è servito a niente”

L’orso ci pensò, e poi ci pensò ancora
e alla fine disse:
“Sai cosa penso”
“Come faccio a saperlo, non sono mica Lina la chiocciolina che legge nel pensiero!”
“Hai ragione, allora te lo dico:
penso che se vuoi diventare Lina la chiocciolina feroce devi trovare la tua ferocia e non quella del lupo. Sono sicuro che dentro di te hai tanta ferocia, insieme anche a tante altre cose”
“Tipo? “
“Tutto Lina: hai la simpatia ma anche l’antipatia, e anche l’intelligenza e la tontorellaggine, l’allegria e la tristezza… infatti prima eri Lina la chiocciolina inconsolabile”
“Ho capito! e so come posso essere feroce! Grazie Orso, da ora in poi se anche Orso gentile”
E l’Orso goloso, saggio, ballerino e gentile se ne andò felice.

Lina adesso aveva un piano:
“Ho un piano!”
Decise di aspettare la notte e di appostarsi vicino al letto del lupo
“Mi apposto qui, vicino al letto del lupo”
Che dormiva della grossa.
Si mise ad aspettare
“Adesso sono Lina, la chiocciolina paziente”
E aspettò così tanto da diventare Lina la chiocciolina annoiata, ma non rinunciò alla sua impresa:
“Perché sono anche Lina la chiocciolina cocciuta”
E alla fine il Lupo si alzò per andare a prendere un bicchiere d’acqua.

E proprio a quel punto Lina, con tutta la voce che aveva in corpo gridò:
“BUH!”
Al lupo cattivo
e quello si spaventò così tanto da mettersi a correre velocissimo,
più veloce dei tre porcellini quando uscivano dalle loro casette di paglia e di legno,
più veloce anche della Lepre Veloce.

E Lina fu proprio contenta, soprattutto quando il Lupo si calmò e tornò indietro per dirle:
“Lina, sei proprio una chiocciolina Feroce.”
“Già”, disse Lina, “e adesso se non ti dispiace torno a casa
domani voglio provare a diventare Lina la chiocciolina simpatica, ho già qualche battuta in mente!”
Ma il lupo invece di salutarla abbassò il muso e con voce piccola piccola disse:
“Ti posso chiedere una cosa”
“Certo Lupo!”
“Ma se tu sei diventata una chiocciolina feroce, secondo te io posso essere per un po’ un Lupo Buono?”
“Ma certo Lupo, puoi essere tutto quello che vuoi!”

E da quel giorno tutti gli animali del bosco scoprirono che non dovevano per forza essere una cosa sola ma che potevano essere tantissime cose insieme.
E da allora nel bosco ci furono Chioccioline feroci, lupi buoni, tartarughe veloci, formiche generose, lepri cuor di leone, ranocchie cattive, gufi antipatici
e orsi saggi, ballerini, gentili e soprattutto felici.
E le storie che vennero raccontate da quel giorno in avanti erano le più colorate e avventurose che si fossero mai sentite!

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